domenica

La mia mente è il motore

La mia mente è il motore,
e questa macchina ogni tanto ha bisogno di manutenzione programmata.
Anche il corpo.

Ho ripreso ad andare a correre.
La fatica è la misura di quanto fossi ingolfato.
Poi va via e resta il sollievo dell' aria nuova nei polmoni,
i muscoli tonici e tutta la grinta che serve.


Ad averlo saputo prima

L'interpretazione dei sogni è roba da donne e me ne tiro assolutamente fuori.
Ma stanotte ho sognato che la tipa della 5E, due classi accanto alla nostra, me la dava.
Sì sì "me la dava", senza ma, senza se e senza giri di parole: me la dava punto e basta.
E pensare che non mi ha mai "cagato" neanche di striscio.
Così quando meno te lo aspetti, ché un decennio è già passato da mo', costei sbuca da un meandro del mio oscuro subconscio e mi sorprende con l'inatteso regalo.
E devo dirla propria tutta: è di una stupidità bovina. Ossignore che discorsi ignoranti che faceva. Sì nel sogno, ma intanto li faceva e parecchio stupidi.
Bella ma stupida: il classico stereotipo!
L'ho sempre immaginata come una specie di Dea vivente, una musa in borghese, una madonna sotto mentite spoglie. E che non mi cagasse... beh rientrava nel normale equilibrio dell'universo per cui un'entità celeste non interagisce con anonimi coglioni qualunque.
"Ad averlo saputo prima" è stato il primo pensiero di stamattina, appena sveglio.
Già, ad averlo saputo prima.

giovedì

Neanche la metà di tutto quello che avevamo davanti

L'immagine di un american brunch oggi mi ha fatto venire in mente le colazioni con Mara.
Ci svegliamo insieme di sabato o domenica e riempivamo la tavola di alternative.
Latte, caffè, succo di arancia, tortini, fette biscottate, cereali, biscotti e cremine varie da spalmare.

Non mangiavamo neanche la metà di tutto quello che avevamo davanti,
ma tutto era necessario per l’atmosfera di quel momento di risveglio.

E poi ci si dava piccoli baci. In pigiama.