martedì

Sulla prua della barca a vela

Sulla prua della barca a vela,

la fresca brezza dell’imbrunire accarezzava i miei capelli.
La schiuma delle onde, in mille schizzi, baciava la pianta dei miei piedi.
Il vento sussurrava alle orecchie poesie mai ascoltate. Le vele, per le rime, rispondevano.
Un gabbiano solitario, in volo planare, ha salutato ed è andato via.

Sulla prua della barca a vela,
mi sono sentito invaso da una sensazione di assoluta libertà.
Libertà di spirito.

Con il piccolo trolley colorato in mano

Ho tagliato i capelli,
ho comprato un libro,
e sono rientrato in casa.
Sono uscito pochi minuti dopo, con il piccolo trolley colorato in mano.

E’ tempo di ferie.

mercoledì

Era venerdì ieri?

Ho lavorato tutta la notte, fino a mattina, quando finalmente è suonata la sveglia.
Allora ho sbarrato gli occhi e li ho richiusi. La mano aveva già azionato lo snooze.

E’ già il terzo giorno consecutivo che lavoro nel sonno; e la terza mattina consecutiva che la mia mente, in dormiveglia, cerca di autoconvincersi che sia sabato.

L’illusione dura pochi attimi. Qualche frazione di secondo per recuperare un respiro più veloce, ossigenare il cervello e pormi la fatidica domanda:
ok adesso stammi ad ascoltare, concentrati… era venerdì ieri?

Ovviamente no!

C’è bisogno di ferie.