E poi arriva il giorno in cui con un paio di scarpe buone ai piedi e una camicia profumata si dà uno sguardo a due o tre fotografie.
Qui sono seduto sulla mia scrivania davanti 3 minacciosi libri. Lacrime, sangue, sudore... e zanzare.
Qui le T-Shirt mai stirate, una sopra l’altra su una sedia. Una montagna di T-Shirt.
Oh, eccole, le converse che puzzavano, ci facevo 4 stagioni.
Qui due maglioni in casa perchè il gas costa e poi là dietro, sul muro, gradazioni miste di muffe.
In questa 3 stendibiancheria parcheggiati, in corridoio, ad incastro.
Una giornata di pioggia, i jeans bagnati… ho perso il 12, vado a lezione a piedi.
Bella questa, una birra con i miei colleghi e le ragazze conosciute quella sera.
Aglio oglio e peperoncino: le mitiche spaghettate notturne a casa di Michele con gli altri ragazzi… viva il fuoriorario selvaggio.
In questa invece piango nella mia stanza. Sarà stata la solita frustrazione o il senso di eterna privazione. Magari l’ennesimo fallimento nella ricerca di equilibri sconosciuti. Probabilmente uno sfogo nervoso dopo 10 ore di studio o dopo nessuna ora di studio. O semplicemente era finita con una ex!
Guardo ancora qualche altra istantanea di quest’album prima di richiuderlo.
Sorrido: sono io questo… questo studente universitario.
Solo un po’ più cresciuto ma nient’altro che io.
Non c’è voluto poi granchè per volersi bene. Giusto un giro di boa.
Ma è stato un gran bel film.
sabato
martedì
Si respira una buona aria
A giugno è già alto il sole, quando esco per andare a lavoro.
I raggi danno un tocco di “giallo limone” anche sulle code ai semafori.
La brezza mattutina, che entra dal finestrino abbassato, sveglia i visi addormentati.
Si respira una buona aria.
Abbraccio il nuovo giorno con la curiosità di chi si aspetta una sorpresa dal domani.
Quest’oggi una donna dallo straordinario fascino ha attraversato le strisce pedonali davanti a me; dietro i miei occhiali scuri le ho dato il buongiorno.
I raggi danno un tocco di “giallo limone” anche sulle code ai semafori.
La brezza mattutina, che entra dal finestrino abbassato, sveglia i visi addormentati.
Si respira una buona aria.
Abbraccio il nuovo giorno con la curiosità di chi si aspetta una sorpresa dal domani.
Quest’oggi una donna dallo straordinario fascino ha attraversato le strisce pedonali davanti a me; dietro i miei occhiali scuri le ho dato il buongiorno.
mercoledì
Il tappo dello spumante
C'è il tappo dello spumante di ieri sulla mia scrivania.
Lo conserverò.
Il tappo della bottiglia che abbiamo aperto per “battezzare” la mia auto nuova.
Ho preparato una cena per 7 persone. Abbiamo mangiato e poi siamo scesi giù in parcheggio a brindare.
Lo conserverò.
Il tappo della bottiglia che abbiamo aperto per “battezzare” la mia auto nuova.
Ho preparato una cena per 7 persone. Abbiamo mangiato e poi siamo scesi giù in parcheggio a brindare.
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