Pioggia battente da ieri.
Ho chiuso anche la serranda perché gli spifferi sono diventati glaciali
e qui i caloriferi sono ancora spenti.
Sto al computer con un golf di lana largo, una tazza di the accanto e una lucina fioca.
Ascolto le più struggenti canzoni che la musica leggera italiana abbia prodotto a cavallo dei '70.
Quelle di amori infiniti che si allontanano ma non finiscono, di storie impossibili, di "spiegami perché a noi".
Hanno riverberi esagerati e una qualità audio infima.
Roba da vergognarsi e da non non dire a nessuno!
Penso ancora a lei.
La stessa frase neanche due giorni l'ho sentita da Alessandro.
Aveva lo sguardo nel vuoto.
- "Ti ha lasciato lei?" gli ho chiesto
- "Bisogna essere fessi per pensare a una che si è lasciato, non credi?"
- "Infatti" ho ribadito annuendo
Infatti... devo essere fesso.
