Sono rientrato tardi da lavoro, oggi, ma non sono stanco.
E' stata una piacevole giornata,
fatta di lavoro in scioltezza, di piccole soddisfazioni professionali e di buon umore diffuso.
Tornando a casa, ho cercato di dare un valore a questo profondo benessere.
Un valore in euro.
Non ci sono riuscito.
Dicono che tutto ha un prezzo, ma quanto è difficile a volte.
Prima o poi dovrò tirare fuori una cifra.
Aritmeticamente sommarla, e ancora sottrarla,
all'affitto di ogni 5 del mese,
al gusto per il Bello,
il caro benzina,
un fondo pensione
e un senso di appagamento personale.
Quattro numeri in sequenza per regolare il proprio modo vivere.
Quattro numeri che fanno la differenza nell'uno... o anche nell'altro verso.
In un estremo o nell’altro.
Quattro numeri in sequenza.
Il valore dell’equilibrio: del dare e avere.
Da dividere per trenta e moltiplicare per tutti quei rientri in macchina, a fine giornata, cantando a più non posso.
Quattro numeri, solo quattro.
Li scriverò in un foglio di carta.
Ripiegherò in due il foglio, poi ancora in 4 e infine lo metterò in tasca.
Busserò alla porta del mio capo e avrà inizio la trattativa, voglio rinegoziare la mia posizione.
Esito finale: per niente scontato.
se non ci fosse il lavoro non sarebbero così "a più non posso" quelle canzoni :)
RispondiEliminaPer niente scontato per chi?
RispondiEliminaUhm... non si sa mai.