“Pronto, ciao Giulio, passi da casa mia stasera? Ci facciamo due spaghetti?”
Giulio non può. Non ha voglia. Giulio è stanco.
“Due passi domenica in centro?”
No. Neanche. Non è possibile. Ha poco tempo.
E allora basterebbe chiedere.
Chiedere… “Giulio sono sfavato, nervoso, inverso. Pensavo potessimo cazzeggiare, anche un’oretta a limite. Ecco, mi faceva piacere insomma”.
Basterebbe chiedere.
Ma io non chiedo.
